Scrivere per me è faticoso. Mi piacerebbe mettermi al pc, buttar giù la prima cosa che mi passa per la testa e ottenere qualcosa di interessante e simpatico, ma se fosse così farei la scrittrice di romanzi di successo per donne appassionate di shopping, invece faccio un lavoro del cazzo che mi fa stare male un giorno sì e l’altro pure.
Ora, capiamoci, piuttosto che fare una camminata in montagna o un trasloco, faccio volentieri lo sforzo di scrivere. Sarà faticoso, ma almeno mi piace.
Però a volte è già abbastanza impegnativo tenere in piedi tutti gli altri pezzi, quelli con cui tutti lottiamo quotidianamente, chi più chi meno. Se poi ti imbarchi in un periodo di autoanalisi in cui ogni santo giorno arranchi cercando di mettere a fuoco svariate parti della tua vita, per lo più senza successo, di energie per fare altro te ne rimangono un po’ poche.
Morale: mi succedono quotidianamente o quasi cose che penso di poter raccontare qui. Il pensiero fisso di scrivere anche solo due righe ce l’ho tanto quanto prima. Chi ha voglia porti pazienza (se almeno la metà di voi lo fa, potrò avere la soddisfazione di scrivere cose che leggono ben due persone).
Nel frattempo, vado e (quando riesco) vengo. Domani, per esempio, vado a Berlino con quattro amiche e spero di fare il dovuto casino. Tanto vi trovo qui al mio ritorno vero? VERO?
Beh, dai… almeno te ne vai a Berlino.
E con ben quattro amiche!
Buon casino!!! ;-)
Infatti, mi consolo con quello… grazie! :)
Ma che brava che sei! Fai fatica a scrivere e hai un blog? Lodevole :)
Non per niente utilizzo spesso l’escamotage “foto” :D
scrivi una cartolin… cioè, no, volevo dire fai foto.
Farò foto da cartolina! :)
(come no!)
zya, quand’ero aggiovane e pieno di assarcasmo t’avrei scritto che se non mi trovi qui a leggerti è perché sono a fare una camminata in montagna… lo sai vero? VERO?
Vuoi farmi anche il trasloco, quando sarà il momento? :P