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Archivi delle etichette: Musica nei film

Submarine

Inserito il

Di: Richard Ayoade

Visto con un ritardo di: 2 anni

In: inglese

IMDb

Perché sì:

- Un film che racconta storie normali di adolescenti normali, ma in modo interessante, divertente e accattivante. Se vi interessano le svolte clamorose o i colpi di scena lasciate pure perdere; altrimenti potreste passare una piacevole ora e mezza.

- C’è un sentore neanche troppo vago di Wes Anderson nell’aria, soprattutto nei personaggi eccentrici e particolari, incomprensibili ma divertenti allo stesso tempo.

- A quanto pare le musiche sono del cantante degli Arctic Monkeys, Alex Turner. Il che si sente, e ci piace.

Perché no:

- Credevo certi filtri fossero solo limitati alle app da telefonino, ma mezzo film pare girato dal Signor Instagram. Essendo il regista questo tizio qui, diciamo che non mi stupisco troppo di queste sfumature hipster.

- I dialoghi veloci e sarcastici fanno sicuramente ridere e aiutano a mantenere un buon ritmo. Forse però in certe situazioni vanno un po’ a discapito della naturalezza dei personaggi, soprattutto degli adolescenti.

La stangata

Inserito il

Di: George Roy Hill

Visto con un ritardo di: 39 anni

In: italiano

IMDb

Perché sì:

- Le donne in questo film appaiono e scompaiono velocemente. È un film basato sugli uomini, sui loro traffici, e sul gioco sporco. Le poche presenze femminili rilevanti sono parte di questo mondo, ma nonostante tutto il loro ruolo rimane abbastanza marginale, non viene per niente approfondito o messo al centro della storia. In poche parole, le storie d’amore e le passioni intorno a cui banalmente tanti film (anche d’azione) ruotano qui non fanno che un breve capolino.

- Tenendo conto di quanti anni ha questo film e di quanto è celebre, forse non conoscerne la trama mette in luce solo la mia ottima capacità di alienazione. Però mi ha sorpreso in più di un momento con dei risvolti inaspettati che ho apprezzato non poco.

- C’è l’ottima colonna sonora con uno dei pezzi che da bambina mi piaceva di più in assoluto suonare al pianoforte. E poi c’è Paul Newman. E poi c’è la dentiera di Robert Redford.

Perché no:

- È palese che voglia essere un film “leggero” e per niente fosco, nonostante tratti principalmente di malavita e traffici illeciti. Ma tutto questo sfocia un po’ nel buonismo, a mio parere. Si parla in fondo di (molta) gente disonesta che truffa per vivere; nel film vengono invece dipinti tutti come dei gran compagnoni: allegri, gioviali, e che non farebbero male a una mosca. Mah.

Il petroliere

Inserito il

Di: Paul Thomas Anderson

Visto con un ritardo di: 4 anni

In: italiano

IMDb

Perché sì:

- Mi vengono in mente pochi film in cui la musica mi abbia colpito in maniera particolare. Questo è senz’altro uno di quelli. Altri due che mi sovvengono sono Atonement e The Social Network (ma lì ero di parte visto il coinvolgimento suo).

- Il personaggio del predicatore invasato: viscido, odioso e purtroppo credibilissimo.

- Siamo nel West. C’è la polvere, si fanno lavori di fatica, non ci sono le docce né la lavatrice, i cavalli fanno la cacca in mezzo alla strada (di polvere). La gente dovrebbe essere sporca, e parecchio. In questo film lo è.

- È il tipico film che alla fine ti fa pensare sia necessaria una seconda visione, perchè probabilmente hai colto molto meno del dovuto.

Perché no:

- È il tipico film che alla fine ti fa pensare sia necessaria una seconda visione, perchè probabilmente hai colto molto meno del dovuto.

- In certi passaggi ho faticato a capire il comportamento del protagonista, e mi sono chiesta “ma perchéééé?”. Può essere io sia poco sveglia e mi serva una seconda visione (vedi sopra), come può essere che in effetti non siano proprio del tutto evidenti le motivazioni e le ragioni alla base delle sue scelte, e che andassero lasciate trasparire un po’ di più.

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