Sì, è vero che durante il concerto questi coi telefonini costantemente alzati li maledico, ma il giorno dopo li apprezzo un sacco.
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Fuori dal mondo, ma ad almeno tre pianeti di distanza
Ascoltare per la prima volta con colpevole ritardo questi Black Keys che vedi spuntar fuori ovunque e pensare: “Ah, ma Dan Auerbach ha anche una band?”
Cose da tenere a mente #3
Vivi in un mondo in cui Shania Twain vende più dei Beatles. Quindi rinuncia pure all’idea di cercare di dare un senso alle cose.
Esci piano come sempre, farò finta che non sia successo niente
Poi ci stanno pure i concerti negli stadi, le scenografie epiche, i fuochi d’artificio, e tutto quello che vi pare. Va bene anche così, ci mancherebbe.
Però quando bastano una chitarra e una batteria, io francamente credo ci sia molta più soddisfazione.
Leave a message after the tone
I’ve been trying to figure out exactly what it is I need
Called up to listen to the voice of reason and got the answering machine
I left my message but did he fuck get back to me
And now I’m stuck still wondering how it’s meant to be.
Just a perfect day (musicalmente parlando)
Ci sono dei rari giorni in cui ti svegli e sei più ricettiva del solito, in cui non attraversi la giornata da zombie e coi paraocchi come al solito, tanto per tirar sera.
E se azzecchi la musica giusta, in un giorno così, ti sembra sia la cosa migliore mai scritta nella storia: qualcosa che ti si cuce addosso e ti dà energia e rende bellissimo tutto quello che vedi mentre la ascolti, che siano le macchine in coda, i colleghi, gli alberi fuori dalla finestra, o il soffitto.
E la vorresti far sentire al mondo, per far capire a tutti che ecco, quella musica lì è perfetta per te, per come i tuoi neuroni han deciso di girare quel giorno. Che quella musica, in quel momento, sei tu.
L’unico inconveniente in tutta questa poesia è che vorresti anche avere un fucile a pompa a portata di mano per eliminare tutti quelli che ti interrompono, così da poter continuare a sentire la tua musica perfetta, e basta.
Ieri sera mi son ricordata che qualcosa di bello, nell’essere teenager, c’era.
Andavo per i 17 e volevo essere punk rock
Ero quasi sempre incazzata e non sapevo ancora un bel niente della vita, tranne che volevo sembrare sempre incazzata.