La stangata (The Sting)

Di: George Roy Hill

Visto con un ritardo di: 39 anni

In: italiano

IMDb

Perché sì:

– Le donne in questo film appaiono e scompaiono velocemente. È un film basato sugli uomini, sui loro traffici, e sul gioco sporco. Le poche presenze femminili rilevanti sono parte di questo mondo, ma nonostante tutto il loro ruolo rimane abbastanza marginale, non viene per niente approfondito o messo al centro della storia. In poche parole, le storie d’amore e le passioni intorno a cui banalmente tanti film (anche d’azione) ruotano qui non fanno che un breve capolino.

– Tenendo conto di quanti anni ha questo film e di quanto è celebre, forse non conoscerne la trama mette in luce solo la mia ottima capacità di alienazione. Però mi ha sorpreso in più di un momento con dei risvolti inaspettati che ho apprezzato non poco.

– C’è l’ottima colonna sonora con uno dei pezzi che da bambina mi piaceva di più in assoluto suonare al pianoforte. E poi c’è Paul Newman. E poi c’è la dentiera di Robert Redford.

Perché no:

– È palese che voglia essere un film “leggero” e per niente fosco, nonostante tratti principalmente di malavita e traffici illeciti. Ma tutto questo sfocia un po’ nel buonismo, a mio parere. Si parla in fondo di (molta) gente disonesta che truffa per vivere; nel film vengono invece dipinti tutti come dei gran compagnoni: allegri, gioviali, e che non farebbero male a una mosca. Mah.

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