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Fare le vacanze a settembre, in una semplice vignetta

tumblr_ncitr4zwBK1rq1pj8o1_500Prima penso a tornare non-obesa, poi magari un giorno metto anche a posto le foto. Volevo ringraziare i pasteis de nata e la pasticceria portoghese in generale, i vagoni di uova che si sono sacrificati per nutrirmi nella mia settimana a Porto sotto forma di crema pasticcera arancio fosforescente, le sardine e i baccalà che mi sono saltati di loro spontanea volontà nel piatto, il vino Porto invecchiato di 40 anni che è stata un’esperienza quasi mistica, e le onnipresenti salite e discese che non sono bastate a non farmi ingrassare ma sono bastate a farmi venire i polpacci di Karl-Heinz Rummenigge.

In memoria di un inverno in cui ho bevuto molto bene

Poi finalmente trovi un posto dietro casa che fa dei cocktail della madonna, in cui il personale è simpatico, ormai ti conosce e ti tratta bene, e un bel giorno vai lì con un amico, bevi come una disperata e finisci per elencargli nel dettaglio tutte le pratiche sessuali che hai fatto e non hai fatto nella vita. Seduta al bancone. A poca distanza da baristi e camerieri. E ti tocca cercare un altro locale dove passare le tue serate.

Forse ho trovato un campo in cui specializzarmi

Stasera ho scoperto per puro caso che, cercando “cocktail molecolari” su Google, una delle prime immagini che vengono proposte è una banalissima foto di un Mondrian Martini che avevo postato ormai due anni fa.

Oltre a dire molto di me e del mio blog (nonché della gente che frequento e delle brutte abitudini che mi fa prendere), ammetto che questa cosa mi rende anche un pochino orgogliosa, anche se non saprei dire esattamente perché.

Comunque cavalcherò l’onda della fama e del successo postando immediatamente un’altra foto a tono, questa volta raffigurante orsetti gommosi alla vodka che nuotano in un mare di alcool blu:

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Ora però vado a prepararmi per il mio sabato sera, che si prospetta più o meno così (sombrero a parte):

tumblr_n03bqxWSJH1qi14xwo1_1280(via Brondybux)

Cose da tenere a mente #16

Vedo ormai sempre con più lucidità il mio problema: devo trovare un uomo astemio che mi faccia da autista perché io VOGLIO POTER BERE, CAZZO.

Fatti salienti #9

– Io un posto tra la Sicilia e l’Africa in cui c’è una rete di autobus puntuale ed efficientissima lo stimo a priori. Il fatto che poi a ogni salita ‘sti poveri autobus carichi di turisti arranchino e tocchi quasi scendere a spingerli è secondario.

– Credo che Malta abbia qualche problema di identità culturale: la guida sulla destra e le insegne in inglese fanno un po’ attrito con i kannoli in pasticceria e con la spazzatura lasciata per la strada per giorni. Il tutto unito a una lingua che suona decisamente simile all’arabo (poi tutti i genitori che mandano i figli a Malta in vacanza studio a imparare l’inglese mi spiegheranno bene in base a cosa decidono di spendere i loro soldi così, eventualmente).

– Volete sentirvi ancora giovani, puri e innocenti? Per il vostro 34° compleanno andate in un pub maltese e osservate come, nel tempo in cui voi sorseggiate una birra al bancone, la turista inglese ultracinquantenne al vostro fianco riesce a ordinare consecutivamente ben 3 (tre) vodka. Soddisfatti o rimborsati.

– Un giorno, forse, capirò perché la natura si è sbizzarrita a creare delle creature inutili e fastidiose come le mosche e le meduse. Nel frattempo mi limito a odiarle.

– Passare le giornate in spiaggia a osservare e dare delle stronze alle (molte) donne con fisico da paura non fa bene all’autostima, ma in mancanza di uomini decenti che aiutino a rifarsi gli occhi non c’è molta scelta. La prossima volta credo che andrò in Jamaica.

Bad teacher – Una cattiva maestra

Di: Jake Kasdan

Visto con un ritardo di: 2 anni

In: inglese

IMDb

Perché sì:

– Mi rendo conto che l’aver coscientemente scelto di passare un sabato sera in casa a vedere questo film non mi fa una gran pubblicità. In mia difesa, il mio cervello è ormai in riserva ed è in cerca di riposo e di nulla totale. Ha funzionato, devo dire: il tempo passa in fretta mentre ti chiedi come faccia Cameron Diaz a camminare così disinvolta su certi tacchi e allo stesso tempo a essere gnocca anche divanata in tuta con gli Uggs (per la cronaca, l’unica risposta che sono stata in grado di partorire è “Non vale”).

– A parte la parata di scarpe e vestiti che mi ha bene intrattenuta, ho anche sorriso di quando in quando. In fondo è una commedia politicamente scorretta, no? O forse era merito del rum e coca.

Perché no:

– Non penso serva molto oltre al trailer per capire che si tratta di una boiata stratosferica. Le battute fanno perno il 90% delle volte su quanto la protagonista sia sboccata, volgare e arrivista, e si capisce subito che il tutto ha poco altro da offrire.

– Potrei parlare della dubbia morale che viene offerta (in poche parole, chi gioca sporco vince), ma devo davvero sprecare tempo e fiato su ciò che trasmette un film come questo?

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The day after

Saturday night

A giudicare dai resti del mio sabato sera in casa da sola forse la mia vita non è poi così diversa da quella del vecchio Charlie…

(non è sempre così, giuro)

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Area ristoro

Se la mia vita in ufficio rispecchiasse quello che si trova nella sala break, sarei una donna più felice. Invece olio di ricino e una manciata di prugne secche sarebbero una rappresentazione più fedele della realtà.

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Ho un nuovo amore

È francese, è blu e ho scoperto come scriverne il nome solo dopo averlo clamorosamente sbagliato almeno un paio di volte (sì, proprio io che tiro i pipponi a chi scrive in inglese de noartri).

Per punizione lo sto copiando sul quaderno 500 volte, e ogni volta ne bevo un sorso.

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Sunday morning (ovvero: il lato oscuro del poter bere il sabato sera perché non ti muovi da casa)