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Moonrise Kingdom

Di: Wes Anderson

Visto con un ritardo di: meno di un anno!

In: inglese

IMDb

Perché sì:

– Quando vedo un film di Wes Anderson mi viene in mente sempre la stessa parola: hipster. Ho scoperto che c’è anche un Tumblr a riguardo! Il bello di questo regista, però, è che riesce a farmi mettere da parte i miei pregiudizi modaioli con le sue geometrie, le sue immagini pulite e ordinate, i suoi personaggi strampalati, le sue telecamere che si muovono attorno agli attori immobili e le sue atmosfere anni ’60.

– Edward Norton che fa il fesso a capo del gruppo di boy scout d’America è decisamente esilarante. Di Bill Murray non sto neanche a parlare dato che con Anderson fa coppia fissa da anni, e un motivo ci sarà. Ma ci sono anche altri nomi non da poco che si lasciano alle spalle i loro personaggi tipici e lo fanno alla grande.

– C’è questa specie di narratore che sembra un nano da giardino e che appare saltuariamente dando informazioni didascaliche sui luoghi del film o sulle condizioni atmosferiche, rompendo il ritmo della narrazione in modo decisamente azzeccato. Io dico solo che me lo metterei in casa.

Perché no:

– La trama alla lunga mi ha un po’ annoiata, lo ammetto. Dopo l’ennesima fuga dei ragazzini ho cominciato a interessarmi sempre meno al loro destino, e alcune svolte un po’ irreali hanno contribuito a un calo del mio entusiasmo. Ciò non toglie che il piacere di guardare sia rimasto… nonostante io mi sforzi di mantenere vivi i miei pregiudizi su certe mode, questo hipster sa il fatto suo.

Submarine

Di: Richard Ayoade

Visto con un ritardo di: 2 anni

In: inglese

IMDb

Perché sì:

– Un film che racconta storie normali di adolescenti normali, ma in modo interessante, divertente e accattivante. Se vi interessano le svolte clamorose o i colpi di scena lasciate pure perdere; altrimenti potreste passare una piacevole ora e mezza.

– C’è un sentore neanche troppo vago di Wes Anderson nell’aria, soprattutto nei personaggi eccentrici e particolari, incomprensibili ma divertenti allo stesso tempo.

– A quanto pare le musiche sono del cantante degli Arctic Monkeys, Alex Turner. Il che si sente, e ci piace.

Perché no:

– Credevo certi filtri fossero solo limitati alle app da telefonino, ma mezzo film pare girato dal Signor Instagram. Essendo il regista questo tizio qui, diciamo che non mi stupisco troppo di queste sfumature hipster.

– I dialoghi veloci e sarcastici fanno sicuramente ridere e aiutano a mantenere un buon ritmo. Forse però in certe situazioni vanno un po’ a discapito della naturalezza dei personaggi, soprattutto degli adolescenti.