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A volte è meglio ignorare

L’ignoranza volontaria era un importante mezzo di sopravvivenza, forse il più importante di tutti.

Jonathan Franzen, Le correzioni

E io ad accumulare roba sono bravissima

If he needs a million acres to make him feel rich, seems to me he needs it ‘cause he feels awful poor inside hisself, and if he’s poor in hisself, there ain’t no million acres gonna make him feel rich, an’ maybe he’s disappointed that nothin’ he can do’ll make him feel rich […]. I ain’t tryin’ to preach no sermon, but I never seen nobody that’s busy as a praire dog collectin’ stuff that wasn’t disappointed.

John Steinbeck – The Grapes of Wrath

PS: C’è tutta una storia sulla traduzione di questo libro, che in italiano si chiama “Furore”, perché il linguaggio originale è molto particolare e la traduzione degli anni ’40 non gli rendeva giustizia, oltre a essere stata modificata per via della censura. È stato ritradotto l’anno scorso, che è una cosa piuttosto inusuale. In ogni caso, ora questo passaggio in italiano fa così:

Se gli serve un milione di acri per sentirsi ricco, mi sa che gli serve perché si sente molto povero dentro; e se è povero dentro, non c’è nessun milione di acri che lo può fare sentire ricco, e magari è scontento che niente di quello che fa riesce a farlo sentire ricco… […]. Non è che voglio fare una predica, ma io di uomini che accumulano roba come marmotte n’ho visti tanti, e non n’ho mai visto manco uno contento.

Educazione siberiana

Di: Gabriele Salvatores

Visto con un ritardo di: meno di un anno!

In: italiano

IMDb

Perché sì:

– La mia preoccupazione principale un paio di anni fa nell’attraversare in treno e autobus la Transnistria per andare dalla Moldova a Odessa era che per farmi passare alla dogana non mi chiedessero la macchina fotografica. Diciamo che, se avessi letto Educazione Siberiana o se il film fosse uscito prima del mio viaggio, avrei avuto un sacco di ansie in più.

– Tenuto conto della tristezza e della povertà che vengono narrate, ho trovato che soprattutto la parte iniziale in cui il protagonista è molto giovane fosse decisamente piacevole e simpatica: tutto viene trattato con la giusta dose di serietà, ma senza esagerazione. Finché ovviamente poi non succedono le cose brutte davvero, ma devo dire che un tocco di leggerezza qua e là rimane sempre.

– I due protagonisti sono tutto l’opposto di grandi nomi hollywoodiani, ma non lasciano per niente a desiderare e fanno il loro sporco lavoro. Nota: gli addominali scolpiti e le mascelle squadrate non mi hanno per niente influenzata in questo giudizio.

Perché no:

– So che è banale per chi ha letto il libro trovare il film in qualche modo “insufficiente”, ma troppe parti molto interessanti sono state rese in maniera piuttosto frettolosa, per concentrarsi sui temi più scontati dell’amore (seppur particolare) e dell’amicizia. Inoltre, tutta la cultura e la tradizione siberiana sembrano essere solo un contesto messo lì per caso, impersonato soprattutto dal nonno che non fa altro che sfornare massime e raccomandazioni al nipote.

– Va bene dare più peso ad alcuni argomenti rispetto ad altri, posso capire che sia anche una questione di sintesi. Stravolgere la trama di uno degli avvenimenti principali per ottenere un climax a tutti i costi tra i due protagonisti, però, anche no.

Se mai lo sapremo.

Dovrebbe bastar questo, dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita per sapere chi è, se mai lo sapremo, poiché essere non significa essere stato, essere stato non significa sarà.

José Saramago, Memoriale del convento

Questa vale sempre (e non solo per me)

Tertuliano Màximo Afonso non appartiene a quel numero di persone straordinarie che son capaci di sorridere anche quando sono sole, la sua indole è piuttosto incline alla malinconia, al raccoglimento, a un’esagerata consapevolezza della transitorietà della vita, a un’inguaribile perplessità dinanzi a quegli autentici labirinti cretesi che sono i rapporti umani.

José Saramago, L’uomo duplicato

I’m very scared, Buster. […] Because it could go on forever. Not knowing what’s yours until you’ve thrown it away.

Truman Capote, Breakfast at Tiffany’s

Già.

Ogni relazione ha i suoi difetti, tanto più la nostra: ci siamo incontrati venendo da due mondi diversi, e da quando ci conosciamo la vita di ciascuno di noi ha preso un corso completamente nuovo, ci sentiamo ancora insicuri, ma appunto perché tutto è troppo nuovo.

Franz Kafka, Il Castello

“E lo sai perché Dio ha dato all’uomo una vita più lunga di quella degli animali? – No, non ci ho mai pensato… – Perché gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L’uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un’altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare”.

Nicolai Linin, Educazione siberiana

Buon weekend lungo

Oh, Signore, se solo si pensa quanto ha sacrificato l’uomo alla fede, quante energie ha dissipato per questo sogno, da migliaia d’anni ormai!

Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov

Letteralmente e metaforicamente

Così passarono le settimane e i mesi, trascorsero anche gli anni, […] erano le solite e risapute repliche di una terra che d’inverno sembra morirci fra le braccia e in primavera pare resuscitare, osservazione falsa, grossolano errore dei sensi, ché la forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l’inverno.

José Saramago, Il vangelo secondo Gesù Cristo