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Reality

Di: Matteo Garrone

Visto con un ritardo di: meno di un anno!

In: italiano

IMDb

Perché sì:

– I luoghi in cui si svolgono le scene del film sono una componente importante per capirne i protagonisti. La carrellata iniziale che mostra gli interni della casa e suoi abitanti è davvero affascinante, e va a contrapporsi alle scene finali che si svolgono in un’altra, di casa. L’abitazione viene chiaramente ritratta come un luogo di ritrovo per la famiglia allargata: che sia per le chiacchiere tra donne in cucina o per lo schieramento davanti al programma in prima serata, tutto si vive e si attraversa insieme, condividendo gli spazi quotidianamente. E insieme si visitano gli altri luoghi, come il centro commerciale e il parco acquatico. Tutte ambientazioni particolarmente funzionali e in sintonia con la storia in questione.

–  La regia è piacevole e azzeccata. Lo è per esempio nello sfocare le immagini sullo sfondo quando il protagonista si sente osservato, rendendo perfettamente l’idea della confusione e dell’allucinazione, o nel descrivere lo sfarzo e l’ostentazione del matrimonio. Insieme a una serie di attori davvero capaci (il protagonista in primis), Garrone è decisamente riuscito in modo semplice e senza troppe pretese a creare qualcosa da guardare con piacere.

– La Napoli popolare, il kitsch, il cibo, la famiglia,  le strade e le piazze, il dialetto… mi è venuta improvvisamente voglia di pizza fritta.

Perché no:

– La seconda parte della storia purtroppo non si sviluppa in modo da rimanere al livello della prima, a mio avviso. L’idea dell’ossessione è senz’altro interessante ma la perdita di contatto con la realtà sembra onestamente esagerata, diventando con ogni trovata e sviluppo nella trama un po’ meno credibile e un po’ più irritante.

– ***Qui c’è uno spoiler, se leggete poi non rompete le palle, io vi ho avvisati*** È abbastanza paradossale che un uomo totalmente ossessionato dal Grande Fratello e dall’apparire nel programma per diventare famoso, una volta riuscito a entrare nella casa sia come un fantasma, si aggiri per lo studio e le stanze per svariati minuti senza essere notato da nessuno. Ero pronta a un finale veramente tragico, che non è arrivato. Sicuramente la conclusione è comunque amara e lascia aperte diverse strade e interpretazioni, però credo che avrebbe potuto essere molto più incisiva.