Thank you (for not being one of them)

Perché in fondo si parla di concerti nei centri sociali a cui ci dovevano accompagnare quando non avevamo ancora la patente, si parla di musica semplice ma coinvolgente, si parla di canzoni che ci hanno fatto imparare l’inglese a forza di passare pomeriggi ad ascoltarle, si parla di qualcosa che accomuna me e i miei amici da ormai più di 15 anni, si parla di Converse, si parla del fatto che ormai siamo passati ad ascoltare altro ma rimaniamo affezionati a questi accordi stonati, si parla di un’etichetta che ci ha un po’ cresciuti tutti, si parla di un cantante, si parla di un matrimonio a cui l’abbiamo portato, si parla di testi ben scritti e davvero intelligenti (anche se non sembrerebbe), si parla di sudore e di birra, si parla di quasi cinquantenni americani che ancora girano l’Europa per suonare, magari davanti a 30 persone. Insomma, si parla di punk rock.

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